brotzu school

spazio riservato al libero scambio di idee, pensieri e parole

Primo piano

Un allarme sottovalutato: una catastrofe

Un allarme sottovalutato: una catastrofe

“…e la natura soppesa attentamente le parti di cui è
composta, come se le avesse messe in equilibrio su una bilancia,
per impedire che alterata la proporzione perfetta delle
componenti, il mondo perda il suo equilibrio”
Seneca, Naturales questiones III, 10, 4

È il 9 Ottobre 1963, la data del colossale disastro del Vajont: poco dopo le 22:35 dal versante settentrionale del monte Toc si staccano 260 di milioni di metri cubi di roccia che provocano il sollevamento di un’onda di oltre 250m che costa, in soli quattro minuti, la vita a quasi duemila persone e la dispersione di altre 1300. Vennero convolti in questa sciagura i paesi di: Longarone, Codissago, Castellavazzo, Erto e Casso e altri comuni limitrofi; di Longarone sopravvisse solo il campanile della chiesa comunale, tutti i prati, i boschi e i frutteti così rigogliosi e floridi vennero in un battito di ciglia profanati ed oltraggiati dalla mano dell’uomo. L’onda smosse una quantità d’aria tale da essere paragonabile a una bomba atomica, motivo per cui molte vittime vennero trovate senza vestiti e non solo...

 

Sei classi del liceo scientifico Brotzu di Quartu S.E. (CA), il 17 ottobre 2019, si sono catapultate in questa catastrofica realtà; l’evento così ricco di phatos, coordinato dai docenti: Caterina Spiga, Annalucia Cocco e Edoardo Liprino ed approvato con entusiasmo dal dirigente scolastico prof. Walter Campana ha occupato la mattinata dei ragazzi, permettendo loro di scoprire una fetta di storia recente così sconvolgente, i cui particolari dell’orrore richiamano gli scenari funerei dell’olocausto.

La voce pulsante del racconto era quella dell’ingegner Alberto Rubinato, che ha magistralmente riproposto l’intensa performance teatrale scritta da Marco Paolini con una meticolosa e puntigliosa documentazione dalla storia alla cronaca.

Un racconto lungo tre ore che ha inizio con la testimonianza di uno dei soccorritori, che con la voce rotta dalla commozione narra il toccante ed impressionante scenario di quel giorno fatale tra la notte del 9 Ottobre e l’alba “buia” del giorno dopo: “La mattina mi sono riposato, file di cadaveri nudi che si muovevano come gelatina…solo cadaveri”, “Ho visto solo il campanile e mi sono chiesto come ha fatto a rimanere in piedi perché non c’è niente di più fragile, sono sparite la chiesa e tutte le case.” 

1I ragazzi hanno potuto comprendere i retroscena nascosti dietro la costruzione di quella diga considerata ancora oggi un capolavoro ingegneristico, la quale è riuscita a resistere intatta a questa apocalisse. La domanda che sorge spontanea è: “Se la diga ha retto, chi ha le responsabilità di questa catastrofe?” La colpa cade sulle spalle della società SADE che minimizzò i rischi e mise a tacere gli allarmi, nascondendo dentro cassetti le perizie dettagliate e le dimostrazioni scientificotecniche schiaccianti ed inconfutabili, per timore che potessero mettere a rischio l’investimento economico. Decisero perciò di portare a termine ugualmente i lavori, occultando tutte le componenti allarmistiche che mettevano a serio rischio la valle.

Monologo in ricordo di una sciagura annunciata e prospettata più volte, che vede come protagonisti uomini che in nome del progresso puramente materiale ed egoistico hanno messo al secondo posto le esili vite umane.

 

La classe 5^E e la docente Caterina Spiga
 

ALCUNI SCATTI DELL'EVENTO 
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La Summer school di IDeAS e la meccanica quantistica

La Summer school di IDeAS e la meccanica quantistica

Durante la seconda edizione della “IDeAS” Summer School, svolta dal 17 al 20 Settembre 2019 presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari, più di 60 ragazzi di tutta la Sardegna si sono riuniti per analizzare e comprendere aspetti della fisica secondo delle metodiche non tipicamente scolastiche. I ragazzi hanno avuto la fortuna di rapportarsi con giovani ricercatori in carriera, alcuni dei quali collaborano con il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, il CERN. Sono stati trattati, durante questa “scuola estiva”, svariate tematiche: dalla cosmologia all’astronomia, dalla meccanica quantistica al giornalismo scientifico.

La meccanica quantistica: modelli atomici

Una parte di questi ragazzi ha avuto la possibilità di eseguire alcuni esperimenti per comprendere con maggiore concretezza, attraverso delle analogie, alcuni arcani della meccanica quantistica.

Hanno simulato l’atomo di Bohr tramite un filo circolare collegato ad un amplificatore, un generatore di frequenza ed un alternatore; secondo Bhor, affinché gli elettroni possano orbitare intorno al protone senza spiraleggiare nel nucleo, ovvero per avere un’orbita stabile, l’elettrone deve essere descritto da un’onda stazionaria.

Inoltre hanno potuto osservare il comportamento di un’onda stazionaria in due dimensioni, grazie alll’esperimento del piatto di Chladni. Una volta cosparsa della polvere su un WhatsApp Image 2019 10 24 at 163937piatto collegato  ad un amplificatore, un generatore di frequenza e ad un alternatore, hanno osservato che la polvere si disponeva nelle parti della superficie del piatto che non vibravano, nello specifico nei nodi di vibrazione; un curioso esperimento che ha affascinato i ragazzi per la moltitudine di bizzarre figure ottenibili solo variando di pochi Hz la frequenza.

Questo esperimento è un’efficace analogia per spiegare la teoria dell’atomo formulata da Schrödinger che, migliorando il modello atomico di Bohr, individua le zone in cui c’è più probabilità di trovare l’elettrone. Nel piatto di Chladini i punti in cui si deposita la sabbia colorata rappresentano le zone dove è più probabile trovare l’elettrone, anche se Schrödinger riteneva che gli elettroni si depositassero proprio dove la vibrazione è maggiore, mentre la sabbia si deposita dove il piatto non vibra.    

 

Maria Laura Deiana 5^E

 

Un emporio di comunità

mesanoa

Mesa Noa - Food Coop Cagliari

Mesa Noa - Food Coop Cagliari si ispira a The Park Slope Food Coop, il supermercato collaborativo di Brooklyn, nato nei primi anni '70, che oggi conta circa 17mila soci attivi. La storia di The Park Slope, una delle più interessanti esperienze sociali degli Stati Uniti, è raccontata nel documentario dal titolo "Food Coop", di Tom Boothe.

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Da New York questo modello si diffonde in tutta Europa. Tra i primi, "La Louve" a Parigi, ideato dal regista del documentario Food Coop, e "Bees Coop" a Bruxelles. Oggi se ne contano oltre 30 in Francia e 4 in Belgio, diversi progetti sono partiti anche in Spagna, in un processo che sembra ormai inarrestabile.
In Italia è di imminente apertura Camilla a Bologna mentre a Parma è in fase di studio un progetto simile, Oltrefood Coop.

Il progetto di una Food Coop anche in Sardegna, nel cagliaritano, intende rispondere a un bisogno crescente di modelli produttivi e distributivi più rispettosi dell'ambiente e delle realtà locali, ma anche di una nuova socialità. 


Il progettoMesaNoa 1
Mesa Noa non sarà solo un emporio in senso stretto ma intende, attraverso una rete di attività collaterali, 

  • promuovere un modello economico e sociale innovativo, basato sul principio di collaborazione e di solidarietà tra le persone, sul rispetto dell’ambiente e sul riconoscimento dell’equo compenso per il lavoro dei produttori;
  • offrire alla città spazi di incontro, eventi e attività culturali e formative, in cui si possano sperimentare nuove forme di socialità, fondate sullo scambio di saperi e sul mutuo aiuto.

Per saperne di più vai ai seguenti link:

https://www.mesanoa.org

http://www.facebook.com/foodcoopcagliari

a.m.

Un mondo… a sé, per tutti!

 

Nazionale volley sorde

“La difficoltà più grande per un sordo è che la sua disabilità è invisibile… si trovano sempre di fronte a persone che non comprendono le problematiche che ci sono dietro all’essere sordi, perché spesso questa problematica non si conosce …perché talvolta accade anche che non vogliono che si sappia che sono sordi.”,“Un’altra veste della disabilità invisibile, che è la sordità, è che non tocca solo chi è sordo, ma tocca anche le persone vicine a chi è sordo.”

CampedelliCosì suonano le parole di Alessandra Campedelli, ospite al Liceo “Brotzu”, invitata dal docente di Scienze Motorie prof. Pierpaolo Mereu, allenatrice, Alessandra, della nazionale femminile sorde, insegnante, e madre del giovane Riccardo, diventato sordo pochi mesi dopo la nascita. 
Parole toccanti le sue, espresse con toni fermi ma rassicuranti e con un lessico efficace. Riccardo, come molti altri ragazzi sordi, ha avuto bisogno di tempo prima di accettare totalmente la sua disabilità e chiedere aiuto; infatti solo in prima liceo è riuscito ad affrontare il suo problema con i compagni di classe ed i professori. 

Riccardo, dalla vita paradigmatica e densa, come alcune atlete della squadra, non potendo percepire nessuna frequenza possiede un impianto cocleare. Questo impianto consiste in un piccolo elettrodo inserito dentro la scatola cranica,collegato ad un apparecchio esterno che riesce a catturare i suoni e a processarli, facendo arrivare al cervello gli stessi stimoli che arrivano a noi, però arrivano con un tempo di latenza. Altre ragazze, riuscendo a percepire alcune frequenze, indossano una protesi acustica che si occupa di amplificarle, altre non usano nulla.

allenamentoUna delle difficoltà principali di una squadra composta da persone sorde è la comunicazione, non sempre facile ed efficace. Nonostante la lingua dei segni sia una lingua a tutti gli effetti, che presenta un proprio vocabolario e una precisa sintassi, è difficile individuare il canale giusto per poter comunicare in modo fluido; il tutto è reso più complicato dal fatto che non ci sia una diretta corrispondenza con l’italiano. Parole che si susseguono impetuose quelle Alessandra Campedelli che racconta storie, come quella relativa ad una sua recente esperienza, avvenuta durante un allenamento della nazionale maschile, al quale assisteva una famiglia composta da genitori sordi e bimbo udente. L’allenatrice, attratta dai bambini, viene catturata dal piccolo e lo prende in braccio. Da quel momento il bambino non le stacca gli occhi di dosso, quasi come sorpreso dal fatto che gli stesse parlando…Questo racconto ci fa riflettere sui problemi che affrontano e dovranno affrontare. La crescita con meno sicurezze e senza le rassicurazioni derivanti dalla voce dei propri genitori, visto che solo il padre riesce a parlare, anche se non fluentemente! 

Un racconto teso a modulare concetti dal significato assai incisivo, ricchi di spunti di riflessione, generatori di indagini e dilemmi sul “nostro” mondo, che non è più, dopo le parole di Alessandra Campedelli, “nostro” ma di tutti.  E soprattutto, non solo uno, unico, esclusivo, ma fatto di tanti colori, sapori, facce … suoni … moltitudine di rumori, urla, strepiti convulsi, di tutti però, udenti e non udenti!

 

Le foto che seguono raccontano alcuni momenti dell'incontro formativo che la nazionale  di volley femminile sorde ha avuto con alcune classi del nostro liceo in occasione dei Campionati Europei di Pallavolo che si sono svolti a Cagliari dal 6 al 16 giugno 2019. Alcuni alunni di ogni classe che ha assistito all'allenamento  tecnico della nazionale, sono stati coinvolti direttamente e hanno partecipato attivamente all'allenamento che le atlete hanno svolto in palestra.

 

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Gli alunni della 4^E del Liceo Scientifico Brotzu 

 

Per la cronaca (n.r.) 

Solo 10 giorni dopo l'incontro con i nostri studenti la nazionale ... 

La Nazionale Sorde è campione d’Europa!!

 

Concorso “Graziano Deiana”,

Concorso Deiana

Il nostro Liceo ha aderito al Concorso “Graziano Deiana”, promosso dall'Unità di Progetto “Ufficio di Coordinamento Regionale per l’Accoglienza Migranti”, Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Autonoma della Sardegna.
Gli studenti hanno lavorato al tema “L'Immigrazione e l'Integrazione” sviluppandolo su tre linee: “Centro Permanente Interculturale”; ”Dal Valore Nasce un Fiore”; “Film Comprensione” e avvalendosi della collaborazione di persone che quotidianamente si occupano di immigrazione sotto differenti aspetti.
Sono stati organizzati incontri con esperti, professionisti e studiosi di altre culture che hanno offerto spunti di riflessioni sul fenomeno dell’Immigrazione, dell’Accoglienza e sul concetto di “Straniero/Diverso”. Alcune delle attività hanno coinvolto prevalentemente gli studenti del triennio ma sono stati invitati a partecipare tutti coloro che avessereo interesse per gli argomenti trattati. In particolare, un gruppo di studenti, affiancati da un docente, ha portato avanti un'attività che vorrebbe essere il più possibile partecipata. 
Nel percorso “Centro Permanente” si è realizzato un sito (un luogo aperto a tutti, un ambiente in cui si possa ragionare e discutere insieme, cercando di usare i diversi linguaggi) per offrire uno sguardo sul fenomeno dell'immigrazione attraverso pensieri, immagini e videoTutti coloro che volessero aiutarci con pensieri e riflessioni possono inviare il materiale multimediale da caricare sulle nostre pagine per comprendere e riflettere insieme su un fenomeno attuale e in evoluzione continua.Senza titolo 2

Nel progetto “Dal Valore Nasce un Fiore” i ragazzi si sono cimentati in un'esperienza laboratoriale di Burattini. Sotto la guida del Mastro burattinaio  Agostino Cacciabue e della collaborazione dell'attore-regista Mariano Cirina si è messo in scena, presso l'Istituto Comprensivo N.5 di Quartu Sant'Elena, lo spettacolo “La Casa di Tre Bottoni”, un adattamento del racconto di G. Rodari, attraverso il quale si è voluto raccontare agli studenti della scuola elementare come l'Accogliere l'altro arricchisca e renda più buoni tutti. In “Film Comprensione” si è cercato di coinvolgere la popolazione studentesca invitandola a partecipare ad un concorso video, attraverso la produzione di piccoli filmati sul tema “del Diverso e dell'Immigrazione”. Mentre gli studenti iscritti a questa linea hanno lavorato alla realizzazione di un video sull'accogliere oggi chi arriva da lontano.Per la riuscita realizzazione di queste attività, si vogliono ringraziare tutte le persone che hanno offerto il loro contributo nello sviluppo dei tre percorsi: gli esperti e gli operatori del settore Immigrazione e Accoglienza, i docenti dell'Università di Cagliari dei Dip. Di Filosofia e Scienze Politiche e Sociali... un grazie particolare va a Cornelia Toelgyes per i suoi consigli.

Carla Mecucci e Giuseppe Mura

 

 
 

Olimpiadi della matematica

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Cesenatico: Gara a squadre delle Olimpiadi della matematica

Il giorno 8 Marzo 2019 il nostro istituto, il liceo scientifico Brotzu, ha ospitato 16 squadre provenienti da diverse scuole di tutta la provincia di Cagliari e dintorni, per partecipare alle olimpiadi di matematica. Straordinariamente, la squadra formata da 7 alunni (Stefan Caldarus, Ania Kurzina, Maria Laura Deiana, Enrico Schirru, Emanuele Ibba, Luca Demartis, Riccardo Piras) di varie classi del Brotzu, è riuscita ad aggiudicarsi un posto alle semifinali nazionali, tenutesi il 3 Maggio a Cesenatico. Nel suo girone di semifinale il Brotzu si è piazzato al 21° posto; per il nostro istituto si tratta di un grande successo perchè è la prima volta che riesce a classificarsi alla fase nazionale come squadra. Insieme al nostro istituto, dalla Sardegna, hanno gareggiato alle semifinale i seguenti licei: Spano di Sassari, Pacinotti di Cagliari e Fermi di Nuoro. Per quanto riguarda la prestazione sarda, grande conquista per il liceo Spano di Sassari: è  la prima volta che un istituto sardo supera le semifinali e accede  alle finali che si sono disputate il 4 Maggio.

Dopo questa esperienza ci sono buoni propositi per l'anno venturo; si spera che il nostro istituto riesca nuovamente a classificarsi e competere con una maggiore preparazione.

Maria Laura Deiana 4^E

Economia e Cittadinanza: corso online per gli studenti delle classi quinte

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Corso di Economia e Cittadinanza

Si sta concludendo in questi giorni la fase operativa del corso "Economia e Cittadinanza", riservato agli studenti delle classi quinte del liceo nell'ambito del progetto di "Cittadinanza e Costituzione" promosso dal dipartimento di storia e filosofia dell'I.I.S "Giuseppe Brotzu".

Il corso mira a fornire a studentesse e studenti le conoscenze di macroeconomia essenziali per esercitare una cittadinanza critica e attiva. L'obiettivo è infatti consentire loro di comprendere la dimensione economica della società in cui vivono che è al centro del dibattito politico e culturale. Scopo di questo post è rendere disponibili a tutti coloro che sono interessati, studenti e non, i materiali del corso. Il seguente video è la presentazione del corso in cui vengono precisati obiettivi, metodologia e modalità di partecipazione.

Video corso online Economia e Cittadinanza

Il Percorso

Il titolo del progetto è "Economia e Cittadinanza" e i temi affrontati sono stati:
• Il bilancio dello stato;
• Il debito pubblico;
• Il Pil;
• L'inflazione.

Il progetto è stato sviluppato interamente online a cura del prof. Gianfranco Marini secondo un percorso che articolato in:


1. una serie di webinar disponibili al seguente indirizzo: Webinar Economia e cittadinanza 

2. presentazioni sui temi trattati: Il bilancio dello stato e il debito pubblicoIl PilInflazione e deflazione;
3. una mappa di apprendimento realizzata con Mindomo che raccoglie ordinatamente risorse e fonti per approfondire gli argomenti del corso: mappa di Economia e Cittadinanza;
4. una serie di test a scelta multipla.

Sommario

Questo il sommario completo degli argomento trattati nel corso:

1° Webinar 1^ parte:  Bilancio dello stato e debito pubblico 1^ parte
1. Deficit e debito
2. Cos'è il bilancio dello stato;
3. Deficit, avanzo primario e ricorso al mercato;
4. esame del bilancio preventivo di competenza del 2017.

1° Webinar 2^ parte: Bilancio dello stato e debito pubblico 2^ parte
1. Composizione delle entrate;
2. Composizione delle uscite;
3. Debito pubblico;
4. Patto di bilancio;
5. Debito pubblico nel mondo.

2° Webinar: I titoli di stato e indici (Debito/Pil, Deficit/Pil)
1. titoli di stato: emissione, tipologie e rendimenti;
2. rapporto debito/Pil;
3. rapporto deficit/ Pil;
4. Spread.

3° Webinar: Il Pil
1. Cos'è, a cosa serve e come si calcola?
2. Cosa rientra nel Pil e cosa no;
3. Pil Nominale e Pil Reale;
4. Pil pro capite;
5. Ricchi e poveri.

4° Webinar: L'Inflazione e Deflazione
1. Che cos'è
2. inflazione e potere d'acquisto
3. tipologie di inflazione ed esempi storici
4. cause dell'Inflazione
5 Come si calcola
6. Inflazione e Deflazione

Il Mercato Mondiale della Droga...

24/11/2008

L’economia mondiale non funziona come descritta dai libri e dalle riviste che tendono a nascondere tutto ciò che non va, esagerando tutto ciò che è positivo. Vi sono vari fenomeni che aggravano la situazione economica delle persone.

Uno di questi fenomeni è la corruzione che è diffusa anche tra le autorità. Alcune di queste, soprattutto quelle di alcuni paesi sudamericani e asiatici, oltre ad avere alti stipendi a spese nostre non ci danno neanche la sicurezza di essere in un mondo onesto e pulito e ci dimostrano ciò favorendo il commercio mondiale della droga. E’ per questo motivo che ormai le persone oneste diventano disoneste in quanto possono, facendo poco, senza tanti sforzi e lavori pesanti, guadagnare ingenti somme che si rivelano un vero patrimonio. 

Ogni anno vengono prodotte fra le 4 e le 5000 tonnellate di papavero da oppio, da cui si estraggono fra le 4 e le 500 tonnellate di eroina. La maggior parte di produttori si divide nelle principali aree geografiche: Vicino Medio Oriente, Asia Sudorientale, America Latina e sopratutto in una zona di quest’ultima, l’Uzbekistan.  Queste sono le principali aree da dove la droga viene commercializzata in tutto il mondo.

Naturalmente stiamo parlando dei produttori, ma c’è un altro aspetto molto importante del mercato della droga ed  è composto dai consumatori. I consumatori sono quelli che fanno uso delle droghe. Solitamente si parte da droghe leggere in piccole dosi. Ma quando l’organismo si abitua a ciò, ecco che la persona ha bisogno di un qualcosa di più forte, si diventa dipendenti. Una volta che si diventa tossico-dipendenti arrivano le malattie, come l’AIDS, e la morte d’overdose.

Il numero dei consumatori è incerto, si parla di circa 3 milioni di persone che fanno uso di eroina e 13 milioni uso di cocaina e ciò solo per quanto riguarda gli Stati Uniti. Ma non dimentichiamo che l’eroina è soprattutto presente e commercializzata in Europa, mentre la cocaina prevale negli Stati Uniti. Oltre alle normali droghe che noi tutti conosciamo, negli Stati Uniti si diffonde il crack, ovvero una droga che si aspira attrverso un pipetta ed è composta da cocaina mescolata o con bicarbonato di sodio o con lievito di birra. Non dimentichiamoci poi che esistono le pastigliette che mandano in estasi.

A questo si aggiungano i disastri che la droga provoca all’ambiente , come l’erosione del suolo. Infatti dopo che nella terra viene coltivata la pianta da cui si produce la droga, esso non produce più.

Ma il passaggio più importante è quello del mercato della droga. La droga assume sempre più valore passando "di mano in mano" fino a quando arriva a prezzi altissimi al consumatore. La droga ora come ora sembra essere per molti un qualcosa di importante senza la quale  non si può vivere. Per bloccare questo fenomeno credo che prima di tutto bisognerebbe controllare le autorità e soprattutto evitare la Corruzione.

Gerardo Serra

OGM, si o no?

30/05/2006

Oggi è facile trovare sugli scaffali dei Supermercati alimenti che riportano la scritta “no OGM”,informazione che serve unicamente ad invogliare all’acquisto perchè ,non è un mistero, i consumatori non si fidano degli OGM. 
L’ingegneria genetica moderna permette di accorciare i tempi della selezione genetica classica : non si effettuano più incroci tra specie uguali per ottenere una nuova varietà,ma si trapiantano geni direttamente da una specie all’altra. E’ usata in ambito agroalimentare per ottenere piante resistenti agli insetti e agli erbicidi;permettere alle colture di resistere a condizioni climatiche inadatte alla loro crescita; produrre ortaggi e frutta a maturazione lenta; modificare proprietà nutritive di alcuni alimenti,arricchendoli per esempio di vitamine .I consumatori si domandano : sono pericolosi? 
L’argomento è oggetto di numerosi dibattiti assai controversi. Nessuno studio ha ancora dimostrato la pericolosità a breve termine,ma recentemente sono state evidenziate modificazioni nelle cellule del fegato di alcune cavie causate dall’uso prolungato di soia transgenica , e tali modificazioni sono scomparse con il ritorno a una dieta priva di OGM. 
Quello che i consumatori devono sapere 1° la ricerca sugli effetti dei cibi transgenici non è incentivata , gli studi in materia sono stati finanziati dalle stesse multinazionali che chiedono di metterli in vendita; 2° esiste un grande pericolo per l’ambiente,la disseminazione non controllata di piante modificate potrebbe invadere i campi sostituendosi alle colture tradizionali. 
Oggi i paesi che coltivano OGM per metterli in vendita sono 21: i maggiori produttori si trovano in America . In Europa , il mercato è stato aperto nel 2004, sono : la Spagna(maggior produttore),Francia,Germania,Portogallo e Repubblica Ceca.In Italia esistono alcuni campi sperimentali in Basilicata e in Sicilia. I prodotti presenti nel nostro Paese, mais e soia, sono importati e destinati ad alimentare gli animali. Il regolamento dell’Unione prevede due obblighi : l’etichettatura dei prodotti contenenti OGM e la tracciabilità del prodotto(origine,composizione e destinazione) ,ma i dati sono assai lacunosi anche se sono le misure più rigide in tutto il mondo 
Per gli italiani è importante sapere,per poter scegliere di consumare transgenico o no. Quindi ci deve essere una totale trasparenza delle informazioni,deve essere obbligatorio indicare la presenza di OGM.

Susanna Vassena

                                                                                                       

Economia di rapina

23/05/2006

E se un giorno all’improvviso esasperati… decidessimo di conservare i nostri soldi sotto il cuscino perché banche, assicurazioni, società di intermediazione finanziaria ecc… hanno gestito (sic) e continuano a gestire i nostri pochi soldi, in deposito o transito, come se fossero cosa loro e sempre e comunque nell’interesse di gruppi, malavitosi in giacca e cravatta, consorterie e quant’altro? Ci sottraggono unilateralmente parti sempre più consistenti di stipendi e pensioni ed ora stanno mettendo le mani sulle nostre liquidazioni per giocarsele in borsa: a loro i guadagni a noi le perdite. Il tutto senza un minimo di trasparenza, senza un serio controllo da parte delle istituzioni, senza uno straccio di garanzia a favore di chi lavora. Quando il ladrocinio è così palese che vengono colti con le mani nella marmellata, i gruppi bancari intervengono con i loro apparati legali che trovano sempre vizi di forma, reali o indotti, adeguati a consentir loro di eludere qualsivoglia forma di sanzione. Insomma, per le nostre pensioni future non ci sarebbero garanzie perché queste sono le leggi del dio mercato. Intanto i sacerdoti del mercato si lamentano perché secondo loro noi aspettiamo con ansia la morte del feticcio e quando noi diciamo che non l’aspettiamo di certo, allora ci pregano almeno di aspettare e nel frattempo preparano le prossime truffe  continuando ad affamarci. Vedi REPORT del 21/05/06

Vincenzo Manca

                                                                                           

Il mondo come una grande casa comune

13/04/2006

Ogni volta che andate a fare la spesa, mettete in pratica queste regole: evitate l’acquisto di prodotti superflui;  imparate a leggere le etichette; privilegiate l’acquisto di prodotti ottenuti con tecniche che rispettino il più possibile l’ambiente e il risparmio energetico; acquistate solo prodotti che non sfruttino lavoratori e minori; scegliete prodotti locali e fatti artigianalmente;  prendete in esame il comportamento della multinazionale che produce il bene. Scegliendo quali prodotti acquistare,  costringete le imprese ad abbandonare i comportamenti che creano ingiustizie, inquinamento e impoverimento. È sufficiente un calo delle vendite del 2-5% per condizionare gli atteggiamenti delle imprese e noi, cambiando abitudini alimentari e marche di abbigliamento, possiamo incidere sulle loro politiche economiche. In questo modo salvaguarderemo le già limitate risorse della terra e i bambini e  ragazzi della parte povera del mondo, che vivono a poche ore di volo da noi, non saranno più vittime dei nostri acquisti poco attenti.
Già trenta anni fa un gruppo di volontari si occupava dei problemi dei Paesi in via di sviluppo. Fondò l’IFTA, un’associazione che intende tuttora promuovere la vendita dei prodotti del Sud del mondo, con lo scopo di aumentare la quota di guadagno dei produttori locali, riducendo così le intermediazioni che fanno aumentare il prezzo del prodotto, e finanziare le attività locali concedendo prestiti a interessi di molto inferiori a quelli imposti dalle banche.