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Il pensiero di Fabrizio: "Una scatola degli attrezzi...”

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In data 8/2/2019, nellʼaula magna dedicata a Maria Lai, della Facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche di Cagliari, si è tenuta la presentazione del libro a cura di Paolo Finzi, giornalista e scrittore. Quale miglior occasione per conoscere il cantautore, cantastorie, giullare e poeta, se non attraverso la presentazione di questo libro dal titolo folgorante "Che non ci sono poteri buoni: il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De Andrè"? Noi alunni della III A del Liceo Scientifico Brotzu – accompagnati dai proff. Aste, Gritti, Spiga - possiamo affermare di aver assistito ad un dibattito veramente speciale, per giunta accompagnato e intervallato dall'esecuzione musicale dei maestri: Tonino Maccis alla chitarra, Raul Moretti all'arpa e Gerardo Ferrara che ha dato voce ai versi del poeta genovese. Perché di versi si tratta! E questa è stata la nostra grande scoperta! Quella di un autore che, da un dato, un avvenimento, una diceria, un fatto accaduto ha trasfigurato e oltrepassato la realtà per toccare temi riguardanti il cuore di tutti fino a raggiungere le vette della poesia. Una conferenza stimolante e dalle molteplici cifre, una rete dalle maglie multiformi e una giornata densa dʼimpulsi meditativi e ricca dʼinviti alla conoscenzaWhatsApp Image 2019 02 27 at 12.54.171, per riflettere su problemi strettamente legati all'attualità, che De André ha sempre trattato. La scelta curiosa dellʼaula Maria Lai, che con i suoi fili, cattura subito lʼattenzione, è al tempo stesso  simile a quel filo rosso che in De André individua tutti quei personaggi al fianco dei quali si schiera: “Dagli abitanti dei bassifondi della Città vecchia ai rom di Khorakhané”. Paolo Finzi (ebreo, anarchico, profondo conoscitore e studioso, nonché intimo amico per ben venticinque anni di De Andrè, assertore, questʼultimo, del poetico ed enigmatico richiamo alla "Signora Libertà" e alla "Signorina Anarchia", il cui impegno corroborato da uno studio incessante, attento e appassionato di miriadi di libri, ci ha fatto conoscere una personalità complessa, “agente di riflessione che obbliga tutti noi ad usare la cabeza”. Nellʼaria bruttissima che tutti noi oggi respiriamo, tale invito suona come un comando perentorio e avvicina tutti a condividere un atteggiamento di rifiuto verso lo spirito di respingimento disumano nei confronti delle persone. Le canzoni di De André, destinate a far riflettere e a trasportare pensieri e concetti attraverso gli anni, con lʼausilio di persone come Paolo Finzi, manterranno vivo il ricordo di questo cantautore sia dal punto di vista storico e biografico che dal punto di vista culturale, artistico e poetico, per poter attingere magicamente come da una...scatola degli attrezzi.

 

I ragazzi della IIIA