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La pallacanestro

14/10/2009

La pallacanestro, conosciuta anche come basket, diminutivo del termine inglese basketball, è uno sport di squadra in cui due squadre di cinque giocatori ciascuna si affrontano per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo una serie di regole prefissate.

È nato e si è sviluppato negli Stati Uniti d’America nel 1892, grazie all’idea di James Naismith, medico, insegnante di educazione fisica e allenatore di pallacanestro canadese. Dalla fine del XIX secolo, la pallacanestro si è diffusa in tutto il mondo, grazie all’attività di propaganda della Federazione Internazionale Pallacanestro, fondata nel 1932. È uno sport olimpico dalla IX Olimpiade, che si tenne a Berlino nel 1936.

In Italia, secondo una ricerca Assosport, la pallacanestro sarebbe l’undicesimo sport più seguito, con il 5,9% della popolazione che se ne interessa regolarmente. Secondo altre fonti sarebbe invece il settimo sport per numero di interessati . Per numero di spettatori che assistono dal vivo agli eventi invece il basket si posiziona al secondo posto. Il numero di spettatori nei palazzetti italiani di Serie A ha avuto un considerevole aumento negli ultimi anni, nel dettaglio è stato 1.252.454 nella stagione 2005/2006 con una media di 3.739 spettatori a partita per poi passare a 1.281.111 nel 2006/2007 con una media di 3.859 e confermarsi quasi costante nel 2007/2008 con 1.279.470 con una media di 3.854.                                                                                 

La pallacanestro è uno sport nato fondamentalmente dall’ingegno di un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di ginnastica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, in Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale i giocatori di baseball e football in alternativa agli esercizi di ginnastica.

Ispirato al gioco canadese duck-on-a-rock, il basketball vide la luce il 15 dicembre 1891, regolato da tredici norme, con un cesto di vimini per le pesche appeso alle estremità della palestra del centro sportivo e due squadre di nove giocatori. Il nome del gioco fu coniato da uno degli allievi di James Naismith, Frank Mahan, dopo che l’inventore aveva rifiutato di chiamarlo Naismithball. Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della pallacanestro. La prima partita della storia terminò 1 a 0.

Lo sport divenne popolare negli Stati Uniti in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il mondo, attraverso la rete degli ostelli YMCA; gli allievi di Naismith divennero missionari e mentre viaggiavano nel mondo per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere i giovani nel nuovo gioco.

Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi di Berlino 1936 (anche se vi era stato precedentemente un torneo di basket durante le Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO). In quell’occasione, Naismith consegnò la medaglia d’oro agli Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.

Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association (NBA), con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della Federazione Internazionale Pallacanestro nel 1932. In Europa, il basket ebbe una particolare risonanza e soprattutto l’Unione Sovietica fu lo stato che riuscì a competere a livello internazionale alla potenza degli Stati Uniti.

Nelle competizioni ufficiali le partite di basket vengono solitamente giocate al coperto in grandi impianti multidisciplinari detti "palazzetti dello sport", il cui soffitto deve essere almeno 7 m dal campo di gioco. In passato, era consentito giocare in campi all’aperto, ma ormai è quasi ovunque vietato per gli incontri ufficiali.

Il campo di gioco è un rettangolo largo 15 metri e lungo 28 (con deroghe per i campi più piccoli già esistenti), col fondo in legno delimitato da linee. Le linee devono essere larghe 5 centimetri e ben visibili, possibilmente bianche. La linea perimetrale delimita il campo non facendone parte. Attorno deve esservi una zona larga almeno 2 metri priva di ostacoli (comprese le panchine dei sostituti delle due squadre).

All’interno del campo, vi sono altre linee, tracciate con lo stesso colore e larghe sempre 5 cm: quella centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere per 15 cm fuori dalla linea perimetrale, il cerchio centrale, la linea del tiro libero,  le semicirconferenze delle lunette di tiro libero, dell’ area dei tre secondi, delle tacche che delimitano gli spazi per il rimbalzo, la linea del tiro da tre punti.

Il campo di gioco viene completato dalle aree per le panchine: le due squadre hanno diritto a una zona che comprenda quattordici posti e si trovi a due metri dal campo. La stessa distanza deve esserci alle spalle, per evitare il contatto con il pubblico o altre persone. Tra le due panchine, vi è il tavolo degli ufficiali di campo, che viene posto su una piattaforma. Da sinistra verso destra, vengono posizionati i posti per i cambi, il ventiquattrosecondista, il cronometrista, il commissario, il segnapunti, l’assistente segnapunti e i cambi dell’altra squadra.

La FIBA ha annunciato le nuove regole approvate che andranno in vigore nel 2010 per i campionati maggiori (Olimpiadi, campionati del Mondo, etc,) e nel 2012 per quelli minori (tutti gli altri trofei FIBA, compresi i campionati nazionali). Comporteranno anche delle modifiche sul campo da gioco, in particolare:la linea del tiro da tre punti, sarà distanziata di ulteriori 50 cm rispetto a quella attuale, la semicirconferenza sarà distante 6,75 metri dal canestro; l’ area dei tre secondi abbandonerà la caratteristica forma trapezoidale della classica "campana" per assumere una forma rettangolare, come attualmente avviene nell’ NBA. Per il gioco, sono necessarie le cosidette unità di supporto: due tabelloni, due canestri e i relativi sistemi di sostegno e protezione. I tabelloni sono posti all’ interno del campo di gioco, alla distanza di 1,20 m dalla linea di fondo. Devono avere le seguenti dimensioni: altezza 1,05 mt, larghezza 1,80 mt, spessore 5 cm. Possono essere di materiale trasparente o di altri materiali. In quest’ ultimo caso devono essere dipinti di bianco. Di solito i tabelloni sono posti su sostegni che rimangono quasi totalmente esterni alle linee del campo.A volte possono essere agganciati al muro degli impianti più piccoli tramite delle impalcature in ferro. Il retro dei tabelloni e la struttura che li sostiene non fanno parte del campo e , quindi, se la palla li tocca viene dichiarata fuori. Ai tabelloni vengono quindi appesi i canestri, che sono composti da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina di corda bianca. L’ anello del canestro è posto a 3,05 m di altezza dal campo. La palla del basket, soprannominata la "palla a spicchi" , deve ovviamente essere sferica, di cuoio o pelle ruvida, o di materiale sintetico, che faciliti la presa dei giocatori anche con le mani sudate e deve essere anche della giusta durezza. Solitamente è di colore arancione-marrone, con le linee nere, ma nelle varianti per i playground è spesso variopinta. Le palle indoor e outdoor differiscono anche per i materiali di cui sono ricoperte. Dalla stagione 2004-2005 la FIBA ha adottato un pallone disegnato dal designer italiano Giugiaro, con delle strisce chiare accanto al classico arancione, col fine di migliorarne la visibilità per giocatori e pubblico. Secondo il regolamento, il pallone può avere una circonferenza che varia tra i 72,4 cm (competizioni femminili) e i 78 cm (competizioni maschili) e un peso tra i 510 e i 650 grammi. Ai fini del gioco, sono necessarie altre attrezzature secondarie. E’ necessario un cronometro di gara, che nei campi omologati sia collegato ad un tabellone luminoso per segnare anche il risultato. Nelle gare in cui sia prevista la figura dell’ ufficiale di campo, è necessario anche un apparecchio dei ventiquattro secondi, con la postazione di comando al tavolo e delle postazioni visibili dal campo che indichino lo scorrere del tempo. Il cronometro e l’ apparecchio dei ventiquattro secondi devono essere dotati di due forti segnali acustici diversi fra loro. Sono inoltre necessari un cronometro aggiuntivo per le sospensioni ( solitamente una cipolla ) , il referto di gara, le palette per indicare il numero dei falli e per il bonus, la freccia del possesso alternato. Infine, il campo deve essere dotato di un adeguato impianto di illuminazione. La gara viene giocata da due squadre composta da cinque giocatori ciascuna. Ogni squadra dispone inoltre di un numero di riserve che può variare da 5 a 7 (a seconda dei campionati) che possono sostituire senza limitazioni i giocatori titolari ed essere a loro volta sostituite.Solo nei casi in cui ad un giocatore vengono assegnati 5 falli o venga espulso egli non può più giocare la partita e deve essere obbligatoriatamente sostituito. Nel caso una squadra, per falli o incidenti dei giocatori, ne abbia solamente uno a disposizione ( non avrebbe a chi passare la palla al momento di effettuare una rimessa) la partita termina con la vittoria della squadra avversaria. Lo scopo di ognuna delle due squadre è quello di realizzare punti facendo passare la palla all’ interno dell’ anello del canestro avversario. Ogni partita dura 40 minuti suddivisi in 4 periodi di dieci minuti ciascuno. Tra il 2° e il 3° periodo viene effettuato un intervallo di 15 o 10 minuti. Alla ripresa del gioco le squadre devono scambiarsi il campo, mentre negli altri casi l’ intervallo è solo di 2 minuti ( senza cambio campo). La squadra vincente della partita è quella che ha realizzato il maggior numero di punti alla fine del 4° periodo di gioco. In caso di parità la gara si prolunga di altri 5 minuti ( tempo supplementare) e in caso di ulteriore parità si procederà ad oltranza con altri tempi supplementari. Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un punteggio a seconda del punto in cui si trovava chi ha lanciato la palla e del tipo di tiro effettuato:

1 punto: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero

2 punti: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all’ interno dell’ area delimitata dalla linea dei tre punti.

3 punti: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un canestro all’ esterno dell’ area dei tre punti( entrambi i piedi del tiratore non devono toccare la linea).

Se un giocatore subisce il fallo durante un tiro e lo segna comunque, i due o tre punti sono validi e si aggiunge un tiro libero supplementare. Nel caso il giocatore non segnasse, viene assegnato un numero di tiri liberi pari al valore del canestro non segnato. In caso di fallo antisportivo (che in precedenza veniva chiamato "fallo intenzionale") chi lo subisce ha sempre due tiri liberi, come pure ci sono 2 liberi anche in caso di fallo tecnico; in questi due casi la squadra che tira i liberi ha anche il successivo possesso con una rimessa a metà campo. Negli altri casi, all’ultimo tiro libero, i giocatori si dispongono in posizioni specifiche per cercare di recuperare la palla sull’eventuale rimbalzo, nel caso il tiro non vada a segno.Secondo la mia esperienza, la pallacanestro è uno sport molto divertente e impegnativo, che si basa sul gioco di squadra. 

Rita Melis