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Primo piano

Educazione Civica: insegnamento trasversale a tutte le discipline

cittadinanzaQuest'anno, per la prima volta, è stato sperimentato l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica: infatti, il nuovo insegnamento è obbligatorio nel primo e secondo ciclo d'istruzione.

Facendo riferimento al Curricolo di Educazione civica approvato in sede collegiale, ogni consiglio di classe ha elaborato un proprio piano delle attività, dove sono stati specificati gli argomenti e l’impegno orario dei singoli docenti.

Ogni docente ha individuato un proprio percorso, coerente con i contenuti disciplinari specificati nella programmazione individuale, in relazione agli obiettivi e alle possibilità concrete di realizzarlo con la classe.

L’insegnamento dell'Educazione civica ha ruotato intorno a tre nuclei tematici principali: 

 

  1. COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà
  2. SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio
  3. CITTADINANZA DIGITALE  

Nella nostra classe (2B liceo scientifico ordinamentale) le attività di due delle materie coinvolte - Fisica e Latino - si sono svolte per complessive 6 ore (fisica) e 4 ore (latino) intorno agli argomenti che seguono:

 

FISICA - Educazione alla  cittadinanza digitale:

  • Utilizzo critico della rete, dei media e degli strumenti tecnologici (risorse nel web, piattaforme didattiche, sito web della scuola, giornale on line, funzioni di base per produrre e pubblicare documenti in forma multimediale).
  • I rischi principali di Internet
  • Cyberbullismo.

LATINO - Costituzione:

  • I principi fondamentali della Costituzione italiana, con particolare riferimento ai diritti inviolabili della persona

 

Nel corso dell’anno, durante le lezioni di fisica e latino, abbiamo affrontato diverse discussioni riguardo ai temi della cittadinanza e costituzione.

In particolre, con la nostra professoressa di latino, abbiamo trattato il tema dell’articolo 3 della Costituzione italiana, in riferimento alla parità dei generi; inoltre, ognuno di noi si è interessato a ripercorrere la storia dell’emancipazione femminile dall’antica Roma ad oggi e ad analizzare un personaggio, femminile o maschile, dal punto di vista dell’impegno e della lotta per il raggiungimento della parità dei generi.

Articolo 3 costituzione

Partendo dalle origini, abbiamo visto come viveva una donna nella antica Grecia, durante la civiltà degli Etruschi e, infine, la sua condizione durante l’Impero Romano. Abbiamo parlato anche della condizione della donna nel corso del XX secolo, durante il quale nacquero e si svilupparono i primi movimenti per l'emancipazione delle donne, come ad esempio il movimento delle “suffragette”, che lottavano per ottenere l'allargamento del suffragio - cioé del diritto di voto - anche alle donne.

Inoltre, questo periodo è molto importante perché la società prese consapevolezza del fatto che durante le guerre, mentre gli uomini stavano al fronte, erano proprio le donne a mandare avanti il Paese e la sua economia, lavorando nelle fabbriche e nelle industrie al posto dei mariti, dunque costituivano un tassello fondamentale dal punto di vista lavorativo della Nazione.

Infine, abbiamo parlato della condizione della donna nel mondo oggi, nel XXI secolo; nonostante siano passati molti secoli dai primi passi verso l’emancipazione, la completa parità dei generi non è ancora stata del tutto raggiunta, specialmente in alcuni Paesi del mondo, come ad esempio l’Afghanistan, dove la donna è costretta a una vita quasi priva di diritti, obbligata alla devozione e all’obbedienza nei confronti dell’uomo.

Di seguito si possono leggere tutti i lavori degli studenti della nostra classe:

 

  1.   La condizione femminile (Martina Marroccu)
  2.   Mulier in societate (Educazione Civica Latino-Fisica) (Alice Alterio)
  3.   Condizione femminile oggi - Prova di Educazione Civica/Fisica/Latino  (Carola Bechere)
  4.   De Muliere (Martina Campus)
  5.   Mulieris libertas (educazione civica fisica e latino) ll moto rettilineo u.a. (Educazione civica Fisica) (Aurora Dessì )
  6.   Prova educazione civica: la condizione femminile (Simone Fiorini)
  7.   Educazione civica (Fisica-Latino) (Lorenzo Marco Ledda)
  8.   La condizione della donna (Lorenzo Marini)
  9.   La condizione della donna (Giada Marongiu)
  10. I diritti della donna (Ed. Civica) (Daniele Massidda)
  11. La condizione della donna (Andrea Melis)
  12. Lezioni di Educazione civica (Chiara Padùla)
  13. La condizione femminile dall'antica Roma ad oggi - Giovanna Botteri (Sara Paratore)
  14. La figura femminile nell'antichità e nell'epoca moderna (Piero Pasquato)
  15. Iustitia pro mulieribus - Educazione civica (Dominae probi) (Eleonora Serra)
  16. Introduzione cittadinanza - Cittadinanza (1^ parte) - Cittadinanza (2^ parte) (Milo Spada)
  17. Mulieris Libertas (Beatrice Tocco)
  18. Ed. civica latino/fisica  (Alessio Vacca)

 

Sara Paratore 2B

La condizione femminile

Un viaggio nel tempo: la condizione femminile

La condizione della donna è messa in discussione sin dall’antichità, quando veniva vista come un oggetto, debole e inutile, sottoposto all’autorità maschile. Nonostante siano passati secoli dalle prime emancipazioni femminili, la situazione non sembra essere cambiata poi così granchè.

 

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Martina Marroccu 2°B

Il bullismo raccontato ai ragazzi

bullismo3Il giorno otto febbraio 2020, dopo la giornata mondiale contro il bullismo, si è tenuta una conferenza nell’aula magna del Liceo Scientifico “G. Brotzu” di Quartu Sant’Elena; partecipanti gli alunni del triennio e, a tenere il dibattito, l’avvocato Gino Emanuele Melis, accompagnato dal giornalista Nicola Pisu e dalla giovane Martina Murenu.

I tre ospiti hanno parlato del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e della ‘reputazione digitale’: il giudizio che sui social viene “affibbiato” e con cui viene etichettato chiunque.

In classe sono nate delle vere e costruttive discussioni, ci siamo confrontati tra compagni sull’argomento bullismo che prende varie e spaventose forme.

Il vero e proprio atteggiamento pericoloso e lesivo nei confronti dell’altro è  stato oggetto di grande riflessione, stimolata e fatta crescere dal protagonista indiscusso della conferenza, l’avvocato Gino Melis, brillante e comunicativo, la cui verve dialettica ci ha incantato e colpito; allo stesso tempo ha fatto sorgere in noi ragazzi il desiderio di metterci a nudo, palesando emozioni e permettendoci di esprimere pensieri e pareri che forse non volevamo manifestare per paura. L'avvocato ha lasciato un segno: ci ha dato la possibilità di scoprirci reciprocamente e soprattutto di vivere due ore di scambio totale senza reticenze, paure, timidezze. Ognuno di noi si è sentito, per molti minuti, partecipe dello stato d’animo dell’altro condividendo sensazioni in un intreccio di silenziosi e comuni pensieri.bullismo2

Il protagonista della conferenza è stato senza alcun dubbio l’avvocato, che ha spiegato innanzitutto che cos’è il bullismo, dando una descrizione chiara, precisa, scientifica, per poi andare più a fondo esprimendo quelle che sono le caratteristiche con le quali tale orribile prassi si conduce. Inoltre, ha evidenziato la figura della vittima, del bullo e delle dinamiche comportamentali di quest’ultimo ai danni della prima. “La vittima - asserisce l’avvocato - è solitamente il ragazzo che va bene a scuola, quello con problemi fisici, quello timido e impacciato, quello ritenuto più debole, quello che viene considerato una facile preda.

Il bullo? Un ragazzo con una vita familiare difficile, quello che si sente schiacciato, solo e arrabbiato col mondo.

Per entrambi esiste un percorso di riabilitazione: per il bullo la rieducazione con la guida di esperti e per la vittima un percorso che lo aiuti a superare il trauma dopo giorni, mesi e anni di silenzio”. L'avvocato ci ha esposto dei casi campione, suoi assistiti.

Il primo caso è stato quello di una giovane vittima di violenze psicologiche reiterate, attraverso minacce verbali insistenti e martellanti, sia attraverso il web sia fisicamente sia negli spazi in cui i giovani vivono e stanno in gruppo. A questo punto è stata molto spaventosa la descrizione delle prassi comportamentali tenute dal cosiddetto “branco” che si affianca al bullo!

Il secondo caso invece è stato introdotto da una domanda dell’avvocato: “Può una vittima di bullismo diventare a sua volta bullo?” Dal momento che la risposta è stata affermativa, ha mostrato così il caso di una vittima diventata in seguito carnefice, giungendo a compiere reati gravi come lo spaccio di droga e furti.

bullismo1Dopo aver dato la parola al giornalista Nicola Pisu, brillante ospite che ha dialogato vivacemente con tutti noi, ecco che ci è stata presentata la terza ospite: Martina Murenu la quale, con la voce sommessa e sussurrata per l’emozione, ci ha brevemente raccontato la sua tragica storia personale di bambina e adolescente,  oggetto di bullismo, continuamente vessata e ingiuriata, la cui vita per dieci lunghi anni è stata condizionata e scandita da episodi di vera e propria crudele e incomprensibile cattiveria. Martina che, commossa, ci ha parlato di sé con coraggio e forza; Martina che, forse, insicura e fragile, è stata presa di mira con angherie di ogni tipo, probabilmente, per la sua insicurezza e la sua timidezza;

Martina che ci ha regalato la sua esperienza e che con forza, dopo anni di silenzio e terrore, ora riesce ad aiutare gli altri dopo aver deciso di aprire uno sportello di ascolto in rete per offrire attenzione e dispensare conforto a chi ne ha bisogno. La sua esperienza di emarginata ed esclusa l’ha portata a spendersi per gli altri, a dedicare il suo tempo ai deboli e rientrare nel suo piccolo paese con fierezza e dignità,  perdonando tutti ed incoraggiando ad aver la forza di denunciare, a gran voce, chiunque si dimentichi che tutti siamo persone con gli stessi diritti e gli stessi doveri.

La classe 3ªA

Ri-Scopriamo Giuseppe Baretti

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In occasione delle celebrazioni per i 300 anni della nascita di Giuseppe Baretti - critico letterario, traduttore, poeta, scrittore, drammaturgo e linguista italiano - le classi 4A, 4B e 4SB del nostro Liceo  scientifico, accompagnate rispettivamente dalle professoresse Caterina Spiga, Anna Lucia Cocco e dal prof Edoardo Liprino, sono state invitate dalla prof.ssa Elisabetta Randaccio alla Cineteca Sarda, per assistere alla proiezione del film "La Maschera" di Fiorella Infascelli, regista italiana e sceneggiatrice.

Le celebrazioni del poliedrico intellettuale, promosse dal centro internazionale di studi europei Sirio Giannini, si sono svolte con un ricco calendario di iniziative ed eventi in tante città italiane ed europee, tra cui Cagliari. 

Dopo la visione appassionante del film di Fiorella Infascelli, abbiamo raccolto le impressioni e le recensioni fatte dagli alunni che hanno partecipato alla proiezione; la suddivisione è per classi con tutte le osservazioni personali. 

 

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 Per leggere le recensioni clicca su una delle classi della tabella 

Classe recensioni alunna/o
4A 1 Mura Giuseppe
4A 1 Riccardo Paolantoni
4B 1 La classe 4B
4SB 1 Giorgia Arru
4SB 1 Claudia Cogoni
4SB Antonio Cossu
4SB Bianca Doro 
4SB Federico Marceddu 
4SB Giovanni Paderi 
4SB 1 Alessia Pitzalis
4SB 1 Claudio Savino
4SB 1 Nicola Sebis

Per maggiori dettagli sulla proiezione e sulla trama del film vai al link  >>>  Proiezione del film "La maschera" di Fiorella Infascelli

 

I ragazzi e le ragazze della classi 4A-4B-4SB

Caro poeta ti scrivo

Ancora poco più di un mese e si chiude il 2019 ... l'Anno della luna.

fonte foto: https://www.flickr.com/photos/37797486@N06/7172411721/in/photostream/

Per celebrare i 50 anni del leggendario allunaggio avvenuto nel luglio del 1969 si sono moltiplicati gli eventi legati a questo importante compleanno: eventi astronomici, festival, manifestazioni e iniziative varie con appuntamenti a tema. 

A mezzo secolo di distanza, la storia dell’equipaggio dell’Apollo 11 sembra ancora incredibile come in quell’estate del 1969, quando tutto il mondo ad occhi in su osservò un razzo gigantesco lasciare la Terra per un viaggio di 400mila chilometri verso un luogo visto da sempre ma mai visitato. Ancora oggi sono molte le ragioni per meravigliarsi, come fu in quell'estate. 

In passato tanti poeti hanno scritto della/sulla luna, tra i più grandi interpreti della nostra letteratura ricordiamo Leopardi e Montale. Ma la luna è stata la musa ispiratrice non solo dei grandi della poesia italiana,  luna, moon, lune, mond, selênê, lunà in quante lingue i poeti hanno cantato la luna? Lo hanno fatto in tutte le lingue e in tutte le epoche della storia della civiltà, al punto che una certa coscienza popolare addirittura ha identificato ed identifica luna e poesia, lunatico e poetico, astralità e astrazione.

 poesia

Come scrivere una poesia sulla luna e, prima ancora, come scrivere una poesia? Esiste un metodo? Esistono regole particolari da rispettare? Bisogna essere particolarmente sensibili? Sicuramente bisogna osservare ciò che ci circonda o quello che sentiamo dentro di noi. Una poesia può trattare qualunque argomento, dall'amore alla strada che facciamo tutti i giorni per venire a scuola. Scrivere poesie può aiutarci a migliorare lo stile linguistico, Ma come si può cominciare? Scrivere poesie è certamente un'abilità che migliora con la pratica (come ogni altro tipo di scrittura). Quale migliore occasione per cominciare (e avere almeno la risposta ad una delle domande) di quella di partecipare al Concorso di Poesia ideato dai professori del nostro Liceo Sandro Giordano o prof.ssa Letizia Murtas?

 

Il concorso di poesia è a tema libero, è aperto a tutti gli alunni del Liceo Scientifico e Artistico "Brotzu" e la partecipazione è gratuita. Le opere poetiche dovranno essere inedite e scritte in lingua italiana, pena esclusione. I partecipanti dovranno produrre un'unica opera poetica a tema libero da presentare in formato A4 non eccedente complessivamente 120 versi. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 10 dicembre 2019 con le modalità indicate nel regolamento che può essere consultato cliccando sul link seguente:

 

>>>  REGOLAMENTO  <<<

 

In attesa della vostra adesione, speriamo di ispirarvi e suscitarvi qualche emozione con la lettura di una semplice ma splendida poesia di Gianni Rodari

 

"Sulla luna" 

 Sulla Luna, per piacere,

non mandate un generale:

ne farebbe una caserma

con la tromba e il caporale.

 

Non mandateci un banchiere

sul satellite d’argento,

o lo mette in cassaforte

per mostrarlo a pagamento.

 

Non mandateci un ministro

col suo seguito di uscieri:

empirebbe di scartoffie

i lunatici crateri.

 

Ha da essere un poeta

sulla Luna ad allunare:

con la testa nella Luna

lui da un pezzo ci sa stare...

 

A sognar i più bei sogni

è da un pezzo abituato:

sa sperare l’impossibile

anche quando è disperato.

 

Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra

fate largo ai sognatori!

                                      (Gianni Rodari)

a.m.