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EDUCAZIONE CIVICA- La condizione della donna

Educazione Civica:

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Al giorno d’oggi, come tutti noi sappiamo, le forme di discriminazioni che non rispettano la parità di genere sono tante e d’altronde sono presenti sin dall’inizio della vita umana: a partire dall’antichità infatti, la differenza sessuale è stato un motivo per discriminare le donne e renderle inferiori rispetto agli uomini, soltanto perché magari erano meno agili e forti di loro, e quindi erano destinate ad occuparsi alla famiglia o a fare piccoli lavori per le faccende domestiche. Nonostante la società romana fosse basata sul patriarcato e per questo le donne non poterono votare, tenere pubbliche funzioni o arruolarsi nelle forze armate, l’uguaglianza ci fu tra i figli maschi e le figlie femmine, infatti essi stavano entrambi sotto il potere del padre e avevano gli stessi diritti di eredità, se non veniva precisato nel testamento; la donna passava dal dominio del padre a quello del marito, continuando a non essere libera. In tutto questo tempo, le donne hanno cercato di ottenere pari diritti con gli uomini, ma non ci sono mai riuscite veramente: vengono da sempre sottovalutate nella società soltanto perché sono donne e non uomini, per il patriarcato dovrebbero limitarsi a dedicarsi alla famiglia e alle faccende domestiche. Infatti, le donne poterono votare per la prima volta, probabilmente grazie alle suffragette (movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne nei primi anni del ‘900), soltanto nel referendum del 1946 quando si dovette decidere per la forma di governo monarchica o repubblicana. Di certo, ad oggi, nel 2021 possiamo dire che la situazione delle donne nella società è migliorata rispetto a quella di mille anni fa, ma ci sarà sempre qualcuno con una mentalità retrocessa che non riuscirà a capire che le donne dovrebbero stare allo stesso livello degli uomini; nei giovani è molto diffuso il ‘’gioco’’ di rendere inferiori le donne facendo insinuazioni del tipo <<vai in cucina>> <<fammi un panino donna>> in maniera scherzosa e non, si spera, dicendo sul serio; questo è diffuso perchè magari sono ancora ingenui e immaturi e pensano che possa far ridere, non sapendo magari tutto quello che ci possa essere dietro quelle parole, tuttavia sono molti anche gli adulti e le persone anziane con l’idea della donna come semplice casalinga e non lavoratrice, che, nonostante abbiano più conoscenza e esperienze di vita dei giovani, pur non facendo le stesse insinuazioni di essi, sembrano essere meno disposti a rispettare realmente il principio di uguaglianza e la parità di genere. La parità di genere è per fortuna ad oggi una condizione che si sta cercando di essere rispettata, grazie ai numerosi movimenti femministi presenti nel mondo che con manifestazioni e proteste si fanno sentire, e magari grazie anche alle donne che in passato hanno lottato, anche con la loro stessa vita, per far si che le donne di adesso non subiscano quello che loro hanno subito.

 

> Educazione Civica (pagina 2) - Michelle Obama

> Educazione civica (pagina 3) - exemplar

 

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Giada Marongiu 2B