brotzu school

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Linguam latinam dulcissime discere

12/04/2006

Lunghe esperienze da discipulus e da magister mi hanno definitivamente convinto della maxima bontà dello studio della lingua latina. Cosa si può immaginare di più energizzante di una sana lettura carissimi Marci Tulli in un freddo pomeriggio d’inverno? O la sferzata di entusiasmo rinfrescante che nasce dalla traduzione dulcis Cai Iulii in una calda notte stellata? Per non parlare dei brividi di passione dopo un’intensa lettura Catulli al nostro disperatissimo innamorato? 
Nihil potrete trovare che vi dia simili sensazioni.
E allora continuiamo a guardare con sguardo impegnato la nostra carissimam magistram che leggendo Plinio davanti all’eruzione del Vesuvio sembra stia osservando in uno stato di totale abbandono l’esplosione di vitalità di Brad Achille nell’americanissimo Troy.  
Orsù iuvenes datele un pizzico di soddisfazione e pensate al rilassamento totale che una lezione di tal fatta vi regala in un mondo strafatto di stress!

Lapinna