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Mondi nascosti

05/06/2006

Non è strano che un noir rimanga più impresso per la forza di alcune  immagini piuttosto che per la trama avvincente, per il percorso dell’indagine, per la scoperta dell’assassino. 
Nel terzo romanzo con protagonista Bustianu (gli altri due sono Sempre caro Sangue dal cielo) , Marcello Fois riesce con poche pennellate a dar vigore a dei passi in cui protagonisti incontrastati sono i paesaggi della Barbagia negli ultimi anni dell’800. 
Il romanzo, intitolato L’altro mondo, rappresenta veramente un mondo di altra dimensione. 
I ritmi sono ancora quelli misurati sull’uomo, gli spazi sono vissuti nella loro dimensione aperta e concreta e i personaggi sono  ancorati alle loro ragioni.
Quella raccontata non è solo la Sardegna  dei banditi, dei nascondigli, degli anfratti rocciosi o quella  di un periodo storico che considera l’uso della forza e dell’autorità l’unico atto a  risolvere problemi  profondi e radicati come quello del brigantaggio; è la realtà dello scontro di forze opposte, di codici diversi, di poteri contrastanti e ambivalenti. 
Grazie a una prosa tesa a volte verso  vertici propri solo dell’alta poesia vediamo ergersi personaggi - sovrani di un mondo condannato e ai confini della storia come il latitante Dionigi Mariani, colpito da una falsa accusa di omicidio o lo stesso avvocato che, nella ricerca della verità, si deve scontrare con le degenerazioni di quel potere che rappresenta, con i suoi intrighi, le sue arroganze e falsità . 
M. Fois ,creando la figura dell’avvocato-investigatore Bustianu, ha reso omaggio allo scrittore e poeta nuorese Sebastiano Satta vissuto a cavallo tra i due secoli.  E’ già a disposizione nelle librerie italiane, e tra pochi giorni anche qui da noi, il suo ultimo lavoro intitolato Memoria del vuoto, senza Bustianu ma incentrato su un’altra  figura , anch’essa famosa, ma per altre  vicende:  il bandito  Samuele Stochino,ex combattente  vissuto nella prima metà del novecento.

 

Patrizia Careddu