brotzu school

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Il laboratorio della memoria

06/09/2008

 Il volume di 130 pagine è organizzato in due parti:

  • PARTE PRIMA
  1. "Dal pregiudizio al massacro"   a cura del prof Flavio Deiana  
  2. "Per una didattica filmica della Shoah"  a cura della prof.ssa  Elisabetta Randaccio
  •  PARTE SECONDA
  1.  "Il percorso dei diritti in Germania"  a cura della prof.ssa  Anna  Floris
  2. "Pregiudiizio e immigrazione"  a cura della prof.ssa Maria Paola Fanni

In occasione delle celebrazioni della giornata della memoria, i professori che hanno curato la pubblicazione del libro hanno presentato il volume illustrando come è stato affrontato il tema della Shoah dal punto di vista storico e storiografico.

"Il nostro laboratorio della memoria..."  scrivono gli autori nella prefazione del volume "... è derivato dalla constatazione che in particolari condizion di crisi economica, disgregazione sociale e decadimento culturale e morale possono riproporsi gli stessi presuposti e condizioni che resero possibili la definizione, programmazione e attuazione della "soluzione finale".

"... Il laboratorio della memoria è il luogo in cui si è tentato di definire un percorso didattico e culturale... da cui viene un monito affinchè la vigile e viva memoria della Shoah si costituisca come strumento di lotta contro ogni forma di discriminazione sociale, politica, religiosa, razziale e come baluardo contro l’imbarbarimento dei rapporti sociali e civili degli uomini..."

Inoltre, aggiungono  "... si è tentato di individuare i percorsi storiografici più rilevanti per un corretto approccio storico al problema della Shoah...interrogarci sull’immane tragedia che ha segnato col marchio dell’infamia il secolo scorso... e indagare sulle pulsioni irrazionali e sulle suggestioni ideologiche e politiche esercitate dai diversi totalitarismi che si sono affermati in Europa e sulle devastazioni materiali e morali da essi operate."

Infine, concludono gli stessi autori "... è stato un modo nuovo o più interssante di studiare la storia, ma ha rappresentato un momento alto per prendere coscienza di tutto ciò che in qualche misura riguarda la libertà e la dignità degli uomini, qualunque sia il colore della loro pelle, il credo religioso, l’opzione politica, la condizione economica o la posizione sociale."