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Letteratura e Cinema: riflessioni

19/11/2008

 

E’ più piacevole conoscere le storie attraverso le immagini di un film o attraverso le pagine dei romanzi?

Non posso definirmi un patito di film e di televisione, ma anche io come gli altri detengo la mia classifica di film preferiti.

Dirò la verità. Capita spesso che i sentimenti e, in generale, le emozioni, che determinati registi lasciano trasudare, rimangano impresse e significative nel mio animo. Non sono certamente un cuor di leone e non sono certamente uno spettatore passivo o un robot privo di sentimenti: talvolta è facile anche che spesso mi commuova.

L’ultimo lavoro cinematografico che ho avuto il piacere di guardare è stato Rosso Malpelo, tratto dalla novella omonima di Verga. Inutile dire che è un film impregnato di forti emozioni. Non vi è un attimo di inespressività. L’animo dello spettatore è in continuo moto, pronto ad immedesimarsi nella continua tristezza e tragicità delle sequenze. Il film è decisamente troppo pesante per me (nel senso di triste), ma è comunque un viaggio molto emozionante, nel bene o nel male.

Mi rispecchio maggiormente nella letteratura, nel materiale cartaceo. In effetti quando si avvia la lettura di un romanzo o di una qualsivoglia opera letteraria, si entra in un mondo personale impenetrabile, un luogo in cui gli altri non possono accedere. Il libro inoltre lascia al solo lettore il compito di immaginare ciò che si legge, poiché solo il lettore può creare i propri spazi e plasmare i personaggi, i luoghi, le situazioni…

Invece la visione in un film, dove tutto è già delineato da un’altra persona, può distruggere il piccolo mondo di fantasia creatosi nella mente del lettore, per quanto il film possa essere fedele al romanzo o al racconto da cui è tratto.

E’ assurdo quanta immensità possa trapelare dai fogli di carta, quanta potenza conservino sillabe, parole, frasi, testi, capitoli… una potenza infinita e incisa per sempre.

Capita spesso di sentirsi molto vicini allo scrittore, di sentirsi in stretto contatto con lui, con le sue parole e con le sue riflessioni. Capita anche, e questo è l’unica caratteristica negativa, di lasciarsi trascinare talmente tanto da una lettura da sentirsi “incompleti” alla fine di questa. Quasi come se si voglia che la lettura non fosse finita. Oppure, semplicemente, capita talvolta di provare nostalgia per quel piccolo, discreto, ma grandioso mondo che s’è creato nella mente e nell’animo. Tuttavia, riflettendoci più a lungo, si arriva col concludere che tutto è perfetto così com’è stato.

E’ piacevole ricordare alcune sequenze maggiormente impregnate di debolezze oppure ci si può sentire fieri di aver percorso quella strada, quella lettura così “bella” e sentirsi parte di essa. La letteratura comprende una vasta gamma di emozioni, emozioni uniche, che solo questa è in grado di regalare. Come d’altronde ogni forma d’arte che si rispetti, cinematografia compresa, che nel suo piccolo, è molto potente ed efficace…

Ma un libro è un ideale e sano accompagnatore della vita: con un libro non si sbaglia mai e mi guarderò sempre bene dall’esserne sprovvisto.

Anonimo Lettore (DS)

Sul sito http://www.acitrezzaonline.it/novelleverga/.  è possibile leggere tutte le novelle di Verga, Rosso Malpelo compresa: