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Noi i ragazzi dello zoo di berlino

17/10/2008

Noi i ragazzi dello zoo di Berlino 

 


Christiane la protagonista di questo film cresce in un quartiere di Berlino , Bahnhof Zoo, passa la sua adolescenza molto velocemente e alla tenera età di dodici anni  per la prima volta prova del hashish, addentrandosi così in un mondo che le procura una vita non certo facile . 
A portarla all’interno di questo mondo è per la prima volta la sua amica e compagna di classe Kessy che introdurrà un personaggio di vitale importanza per la storia, il ragazzo di cui lei si innamorerà e con cui vivrà le sue prime esperienze, Detlef. 
Percorrendo velocemente il mondo della droga arriverà alla assunzione dell’eroina, dapprima sniffandola, e giungendo inseguito a somministrarsela nella via endovenosa . Ben presto la sua vita la porterà alla tossicodipendenza, che la condurrà fino alla prostituzione per procurarsi le dosi . Con il trauma subito dalla morte della sua amica Babsi , morta a poco più di quattordici anni, dopo una overdose, la nostra protagonista tenterà il suicidio con una doppia dose di eroina, il tentativo non la porterà al fine che voleva. Scoperta la sua manovra, venne mandata dalla madre in un paesino , dove dovrà iniziare la cura di disintossicazione. “a volte penso a Detlef ed ho un po’ di paura, e vorrei dargli un po’ della mia forza, ma sono io la prima ad avere bisogno di forze” una frase bellissima , a conclusione di un film emozionante, che racconta la storia di una generazione cresciuta nelle droghe , fra una parte e l’altra del muro. 
Droghe e sballo, e anche oggi a distanza di più di venti anni dalla programmazione del film, si vive nella politica dello sballo, nella quotidianità delle cosiddette “droghe leggere ” e chissà , dietro queste droghe quante Christiane F. possiamo ritrovare, senza rendercene contro.