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Dalla finestra della mia camera vedo…

25/02/2014

Dalla finestra della mia camera vedo… 

Dalla finestra della mia camera vedo

La finestra della mia camera?? molto grande, e occupa gran parte della parete opposta ai due letti, il mio e quello di mio fratello.

A me piace moltissimo perch? essendo cos? grande,?E' possibile avere una maggiore visuale.

Scostando le tendine finissime decorate con immagini di rose, e spalancando le due grandi ante, si rivela allo sguardo un panorama che, dal mio punto di vista,?? fantastico.

In primo piano si vedono il tetto e una facciata di una grande casa tinteggiata di bianco. Ha l'aria di essere una casa antica. Abbassando lo sguardo si puo' vedere parte del giardino che circonda la casa, ornato da grandi piante, un tappeto marrone e un riccio in ceramica posti davanti al portone marrone scuro.

Il giardino?? a sua volta circondato da una recinzione in ferro nera, costituita da lunghe aste verticali. Procedendo verso sinistra, il cortile lascia il posto al parcheggio dell'auto del proprietario, una grossa macchina nera.

A sinistra della casa si vede, sempre in primo piano, la facciata di una palazzina intonacata di bordeaux, e ancora pi? a sinistra i gradini esterni che danno sulla strada.

In secondo piano c'? invece il giardino di una casa gialla, ricco di vasi e piante colorate, e ospita anche un lungo filo su cui la padrona di casa stende i panni.

Dal giardino si apre una porta finestra, che d? sul salone della casa. All'interno si pu? vedere il televisore, quasi sempre acceso.

Oltre la casa, spostando lo sguardo pi? in l?, si vedono enormi campi coltivati, di colore verde e marrone. Si possono vedere le striature orizzontali, verticali e oblique in cui questi due colori si alternano pi? chiari e pi? scuri.

Verso destra continuano le lunghe file di case e appartamenti, ognuno di un colore diverso, qualcuno sbiadito dal tempo, ma tutti con giardini curati e anch'essi colorati.

A sinistra, come al centro, ci sono campi coltivati, e pi? lontano qualche casetta di campagna sparsa qua e l? salta allo sguardo, circondata da graziosi alberelli verdi e snelli.

In lontananza, al centro, ci sono piccoli monti ombreggiati, per cui appaiono scuri e lugubri. Dietro quei piccoli monti, si elevano enormi montagne, anch'esse scure e terrificanti.

A sinistra, le montagne sono immense, e ad esse si alternano grandi valli di colore pi? chiaro. Si possono vedere chiaramente gli alberi e le piante verdi, da cui spesso spicca il volo qualche uccello di colore chiaro.

Le montagne in questo punto sono cos? alte che sembrano toccare il cielo.

Qualche volta le nuvole coprono le cime dei monti, tanto che questi sembrano essere 'inghiottiti' dall'alone bianco di vapore acqueo. Dalla mia finestra si respira un'aria quasi sempre fresca, anche nei pomeriggi estivi, quando il sole batte sulle montagne a sinistra, ma lasciando quelle al centro della visuale scure e ombreggiate, immerse nel loro mistero.

Durante le giornate invernali invece, l'aria?? pi? rigida, e mette addosso una specie di sollievo, come un desiderio di respirarla pi? a fondo.

Quando la temperatura scende quasi sotto lo zero, le montagne dalla mia finestra si ricoprono di bianco, di quel nevischio finissimo come lo zucchero a velo su una torta.

Il sole illumina una piccola parte delle montagne a sinistra, ma i raggi battono maggiormente sui campi coltivati e al massimo su qualche casetta.

Poi le ante della finestra si chiudono, e le tendine tornano a nascondere quel fantastico paesaggio.

Elisa Farris, II F ?(a.s. 2012-2013)