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Il Falco e La Colomba

14/10/2009

Liberamente ispirato al racconto "La Badessa di Castro" di Stendhal, "Il Falco e la Colomba" è una storia di passioni e di intrighi nella Roma papalina del ’500.
Giulio Branciforte (Giulio Berruti) è un capitano di umili origini al soldo del Cardinale Pompeo Colonna(Vinceste Riotta), che mira a scalzare Papa Clemente VII (Venantino Venantini) dal soglio pontificio. Elena Campireali (Cosima Coppola), figlia del Signore di Campireali (Franco Oppini) è una ragazza appena uscita dal convento di Castro, dove ha ricevuto la sua educazione. Appartiene ad una ricca famiglia di Albano, fedele a Clemente VII, ed è legatissima alla madre Beatrice (Sabina Began), e a Marietta (Alessandra Barzaghi), la sua fidata cameriera personale. Beatrice ha previsto per la figlia un matrimonio di interesse con il Principe Savelli (Fabio Testi), un potente banchiere.

Giulio ed Elena non potrebbero essere più diversi: per censo, per la rivalità dei rispettivi ambiti sociali, per un destino opposto che pare già scritto.
Eppure si innamorano. Ma la loro storia è destinata a sfidare convenzioni sociali e opportunismi politici. I due si trovano inconsapevolmente al centro del destino dell’Europa intera: sia i Francesi che gli Spagnoli mirano infatti a porre sotto il loro dominio lo Stato Pontificio. Colonna, di cui Giulio è fedele, cercherà in tutti i modi di sfruttare la situazione a suo vantaggio. Fabio Campireali (Davide Paganini), fratello di Elena e acerrimo nemico di Colonna, tenterà di contrastarne le mire.
In mezzo, Giulio e i suoi fedeli amici: Ugone (Adriano Pappalardo), Ferdinando (Alessandro Pess), Armido (Enrico Lo Verso), Ranuccio (Francesco Rossi Salvemini) e Lisetta (Anna Safroncik), da sempre innamorata di Giulio. E dall’altra parte Elena, il cui matrimonio con Savelli è il prezzo per permettere a Fabio di raggiungere i suoi obiettivi.
Quando la loro storia viene alla luce, Giulio ed Elena provano prima a separarsi, ma non potendo stare lontani l’uno dall’altra, decidono di fuggire.
Ed è una fuga disperata e pericolosissima, tra conventi assaltati, boschi, spiagge, città, inseguiti dagli emissari della famiglia di lei, dagli uomini di Savelli, dai soldati di Colonna e dai Papalini. Giulio ed Elena finiscono insomma in un gioco di poteri forti più grandi di loro, dove anche la Chiesa, scomunicando lui e accusando di eresia lei, tenta di separarli. 
In una situazione in cui non ci si può più fidare di nessuno, e il pericolo è sempre in agguato, i due innamorati finiscono per trovare un inaspettato sostegno in Vittoria Colonna (Anna Galiena), illuminata dama di corte, e in Michelangelo Buonarroti, sensibile al loro tormentato amore. Fino a quando la situazione precipita: Roma è invasa dai Lanzichenecchi. E’ il famigerato Sacco. Tra il saccheggio e la disperazione, Giulio ed Elena proveranno a sopravvivere e a difendere il loro amore contro tutto e tutti.

Note di Produzione:
Liberamente tratto da "La Badessa di Castro" di Stendhal, "Il Falco e la Colomba" è ambientato nella Roma papalina del 1500 e racconta della difficile e contrastata storia d’amore tra due giovani di diversa estrazione sociale.
Le problematiche di ambientazione scenografica e logistica del suddetto periodo sono molteplici, riconducibili principalmente alla sovrapposizione architettonica delle varie epoche successive riscontrate nella gran parte delle proposte d’ambienti.
Pertanto il principale problema della produzione congiuntamente alla scenografia è stato quello di individuare delle location importanti per la valorizzazione del periodo storico, ma nello stesso tempo poco inquinate da interventi di epoche successive.
E’ stato svolto un difficile lavoro di scouting che permettesse la realizzazione della serie con sopralluoghi in tutto il territorio italiano; tale fase di ricerca si è protratta per circa quattro mesi fino alla scelta di importanti e preziose location come l’Abbazia di S. Maria di Propezzano, per la prima volta utilizzata come set cinematografico, il Palazzo dei Papi di Viterbo, Palazzo Farnese a Caprarola, Villa d’Este a Tivoli, la splendida Villa i Collazzi di Firenze attribuita a Michelangelo, il centro storico di Pienza e particolari e incontaminati scorci della Val d’Orcia.
Nell’arco delle 24 settimane di riprese sono state utilizzati circa 2000 figurazioni in costume, 1000 presenze di cavalli, carrozze d’epoca, acrobati e controfigure per le scene d’azione. A  questo proposito, per le numerose scene di battaglia presenti nella serie, è necessario sottolineare che è stata effettuata un’importante  preparazione sugli attori che hanno partecipato a lezioni di equitazione e addestramenti di gruppo La gestione di questi grandi numeri ha previsto un’organizzazione produttiva in grado di assecondare le necessità di tutti i reparti e di ottimizzare nello stesso tempo le risorse umane al fine di garantire il perfetto funzionamento delle riprese.  La serie televisiva, collocata al posto della fiction di successo "L’Onore e il Rispetto", fa presumere grandi ascolti, vista la passione degli italiani, constata negli ultimi anni, per le storie in costume, anche se a dirla tutta  è stata collocata per contrastare i recenti eclatanti successi della fiction firmata Rai, Un Medico in famiglia 6. Rimane solo da capire se essa ne abbia realmente i mezzi.

GP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                Portas Gemma Rita