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Emergenza rifiuti

10/01/2008

Emergenza rifiuti in Campania

Il problema rifiuti in Campania  esiste ormai da più di 14 anni. Solo da poco però con una protesta sfociata nel pieno della propria tragicità si è manifestata una situazione umiliante per i cittadini e, ancor peggio, causa di gravi danni alla salute. I rifiuti abbandonati per le strade, che raggiungono  ormai molte migliaia tonnellate, spesso durante la notte vengono incendiati, provocando diossina, aggravando la salute comune e mettendo a dura prova e a rischio i vigili del fuoco.

Il ministro dell’Ambiente ha affermato che bisogna cercare di fermare la camorra e i clan appartenenti alla malavita, sostenendo che sono loro ad aumentare confusione e caos. A Napoli scuole e Università sono state chiuse perchè "sommerse dall’immondizia" e il Ministro Pecoraro Scanio ha detto: "Ho chiesto l’uso dell’Esercito non solo per le scuole, ma per rimuovere i rifiuti dalla strada e attrezzare aree provvisorie di stoccaggio". Il Capo del governo, Romano Prodi, nella serata del 07 gennaio si è recato al Quirinale per fare il punto con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano sull’emergenza. Il sindaco di Napoli Iervolino,ha lanciato un affondo al premier. «Devo essere rispettosa nei confronti delle istituzioni, ma al presidente del Consiglio era stata prospettata la possibilità di giungere a una situazione del genere già l’11 gennaio del 2007 in una riunione fatta a Castel dell’Ovo, dopo una lunga e particolareggiata relazione del Commissario governativo Guido Bertolaso» 

Questa situazione si sarebbe potuta evitare o comunque limitare se si fossero assunte maggiori misure di sicurezza. Ormai non è più solo un problema della Campania, è diventato un problema di tutta l’Italia,e il premier ha invitato tutte le regioni a collaborare per risolverlo: ma siamo tutti d’accordo ad accogliere i rifiuti della Campania nelle nostre regioni?

PIù di mille tonnellate di rifiuti sono già arrivate in Sardegna provocando disordini al porto di Cagliari dove i camion carichi di "monnezza" sono stati bloccati  da alcuni manifestanti. Molte regioni hanno messo le mani avanti e di sicuro non "accoglieranno" i rifiuti;, anche se Prodi dice che bisogna mostrare al mondo che tutti siamo impegnati a risolvere questa emergenza nazionaleche  mette in cattiva luce il nostro Paese agli occhi di tutti.

Allora qual è il vero problema? Farsi belli agli occhi degli altri o risolvere con mezzi e soprattutto persone qualificate questo problema una volta per tutte? Una soluzione in realtà ci sarebbe, oltre quella decisa di "distribuire" i rifiuti in alcune altre regioni d’Italia, ossia attuare un processo di  riciclaggio e realizzando i termovalorizzatori che, oltre ad essere degli inceneritori, possono funzionare da produttori di energia elettrica; dalla combustione dei rifiuti  viene recuperatoil calore che può essere utilizzato poi per produrre vapore destinato al riscaldamento.

Ma questa è solo un’ipotesi, chissà come  andrà a finire  tutta questa vicenda e speriamo che non ci sia  bisogno di interventi tali da provocare episodi spiacevoli come è già avvenuto in passato.

claudia magro