brotzu school

spazio riservato al libero scambio di idee, pensieri e parole

La base a Vicenza

15/02/2007

Tra le continue polemiche che attanagliano la politica italiana di questi giorni riguardo all’ampliamento della base militare americana di Vicenza, sarebbe bene capire quali realmente siano le cause di queste e quale effettivamente sia la questione su cui tutti “sputano” più o meno approssimative sentenze. Da una parte la sinistra cosiddetta estrema, che difende a spada tratta la sua posizione pacifista e anti-americana, totalmente contraria alla base, dall’altra i moderati dell’Unione e la Cdl, pronti ad accontentare il potente alleato, pur di non causare incidenti diplomatici. Discorso a parte merita, ovviamente, la popolazione veneta, sicuramente non rappresentata dai partiti e partitini che si scannano su questi argomenti. La situazione è, infatti, confusissima: possibile che nessuno riesca a fare chiarezza? O meglio, che nessuno abbia l’interesse di fare chiarezza? 
In primis, i partiti della sinistra estrema, disposti ad alzare qualunque polverone pur di mascherare il loro marcato e scarsamente motivato anti-americanismo, dietro “al problema Vicenza”; ma non è certamente da meno il governo di CENTRO-sinistra! Perché nascondere ad ogni costo i motivi del “si” agli USA? Perchè trincerarsi dietro argomentazioni poco credibili senza affermare con trasparenza che esso è dovuto prevalentemente al fatto che l’Italia non può permettersi uno scontro con lo Stato più potente del pianeta? 
Come al solito, l’unica posizione apprezzabile è quella dei movimenti spontanei costituiti dalla cittadinanza, gli unici che davvero portano avanti idee serie e argomentate: no alla base a Vicenza, che non è neanche una base Nato, perché siamo convinti di aver pagato il nostro debito all’invadente alleato; no alla base a Vicenza, perché non c’è più il pericolo costituito dall’Urss durante la guerra fredda; no alla base a Vicenza, perché non ci sono motivi di deturpare una città d’arte; no alla base a Vicenza per tutti quanti questi motivi ed altri ancora, esposti con coraggio e chiarezza; e, per di più, una volta tanto, in maniera bipartisan!

 

 

Riccardo Murgia