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Cittadinanza (1^ parte)

 La condizione della donna.

Fin dai tempi antichi la donna è sempre stata discriminata, considerata inferiore all'uomo. La sua condizione col passare del tempo ha subito un profondo mutamento. I primi cambiamenti, che hanno migliorato lo stile di vita delle donne, sono avvenuti in concomitanza con la nascita del principato, sotto il governo di Augusto.donna 1 In precedenza le persone appartenenti al gentil sesso, vivendo in una società maschilista, fondata sul patriarcato, non godevano di chissà quali diritti. Le patrizie ideali dovevano, secondo la mentalità dell'epoca, essere riservate e modeste. Venivano utilizzate come strumento diplomatico tra le famiglie gentilizie, che attraverso i matrimoni combinati instauravano fra di loro alleanze importanti. Le "matronae" possono essere considerate delle eterne minorenni in quanto si sposavano in tenera età, ed erano perennemente sottoposte alla tutela prima del "pater familias" e dopo del proprio marito. La loro vita consisteva nel badare alla casa, ai figli e vevano il dovere di trasmettere i valori del "mos maiorum". La situazione era diversa per le plebee, che erano soggette ad un numero minore di vincoli e dunque più libere. Invece le schiave non erano neanche riconosciute come persone, bensì come "instrumentum vocale", ovvero uno strumento capace di parlare, erano alle dipendenze del loro padrone ed erano costrette a rispettare il suo volere.  Dopo la nascita dell'impero si produsse una nuova emancipazione femminile e le donne divennero più libere ed indipendenti rispetto al passato. Nacque il matrimonio consenziente, non combinato, approvato sia dal marito che dalla moglie. Inoltre le patrizie con minimo tre figli potevano non essere sottoposte alla tutela di un uomo.  Le ragazze e le signore romane, al contrario di quelle greche, potevano praticare attività motoria. Nonostante tutti i miglioramenti ottenuti, la popolazione femminile venne sempre esclusa dalla vita politica e religiosa dello stato, ad eccezion fatta del sacerdozio di Vesta. Nei paesi occidentali le donne sono riuscite dopo lunghe ed estenuanti lotte, ad ottenere la parità dei diritti con gli uomini. Intorno al 1800 presero vita i primi movimenti per rivendicare i loro diritti socio-politici. I primi veri scontri civili sono da ricollegare alle suffragette, che chiedevano invano il suffragio universale, da questo termine deriva il loro nome, che inizialmente aveva una connotazione negativa. sufr2In realtà il secolo, che vede protagonista l'emancipazione femminile, è il Novecento. In questi anni il diritto di voto venne concesso alle donne sia negli stati dell'Europa, che in tutti quelli dell'America. Attualmente la donna, nonostante abbia ottenuto importanti traguardi legati alle proprie condizioni, deve ancora lottare per avere pari dignità sociale ed economica col sesso opposto. Purtroppo in zone del globo appartenenti al terzo mondo, come parti dell'Africa ed i territori che si estendono dal Medio Oriente all'India, la parità tra i sessi è un miraggio punto in alcune nazioni la donna non è considerata neppure un essere umano: avvengono tuttora le mutilazioni degli organi genitali, la lapidazione femminile, come pena per l'adulterio, matrimoni combinati, a cui le ragazze sono sottoposte da giovani. La donna, ancora ai giorni nostri, deve affrontare battaglie legate alla violenza, c'è ancora molta strada da fare, ma le donne oggi riescono ad ottenere dei ruoli di rilievo e li eseguono con la stessa tecnica e con le medesime abilità di un uomo, e allo stesso tempo sono madri, mogli e lavoratrici. Affinché la parità di genere sia garantita è necessaria un'ingente campagna di sensibilizzazione sul tema, ma anche una collaborazione internazionale, presieduta da organizzazioni sovranazionali come l'ONU. Quest'istituzione ha aggiunto fra gli obiettivi dell'agenda 2030 anche un traguardo sull'eguaglianza, intesa nel suo significato più ampio.urss

 

 

 

L'uguaglianza fra i sessi non è solo una battaglia che riguarda le donne, riguarda tutta la società, riguarda tutti i bravi cittadini, che hanno a cuore i valori di democrazia e libertà e che lottano per un mondo privo di ingiustizie e disparità.

 Video di supporto:

                                                                                       

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Milo Spada 2B