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S.O.S. BULLISMO

28/02/2007

S.O.S. BULLISMO

Oggi, la violenza subita o fatta da minorenni non costituisce una novità, è una problematica che tende a ingigantirsi sempre più: non c’è giorno che passi senza la notizia di una nuova violenza. Ma questi problemi ci sono sempre stati, solo in misura minore. Ci sono diversi tipi di violenze, da quelle fisiche a quelle morali o verbali che sono forse le peggiori perché tendono a distruggere la persona psicologicamente. E’ crudele sapere come e perché si possano verificare certi fatti, conoscere gli atti di qualche sciagurato su un minore. E’ come vivere nella paura che possa succedere anche a me, subire la pazzia di qualche folle o semplicemente di un mio coetaneo: per quale motivo? Inoltre le conseguenze su chi subisce sono disastrose indipendentemente dalla violenza sofferta e non sempre si trova un rimedio efficace perché la mente dimentichi o superi l’accaduto. Le violenze possono verificarsi ovunque, anche nell’ambiente familiare o per la strada, da persone insospettabili. Le cause sono da ricondursi a una mentalità di fondo sbagliata ad un problema da imputare alla società del presente e un grave fardello da risolvere per le generazioni future.

Ma tra minore e minore questa violenza prende il nome specifico di bullismo, un fenomeno messo in luce in seguito alla presa in considerazione di alcuni fatti gravi. Ha radici antichissime, come dimostrato anche dall’opera di De Amicis(Cuore) di due secoli fa. Attualmente come in passato, una della sfide più grandi per i ragazzi non sono compiti troppo difficili o interrogazioni da superare, bensì l’inserimento e l’accettazione nel gruppo, una componente fondamentale in questo delicato periodo che è l’adolescenza. Il termine bullismo deriva da una parola inglese:bullying. Si verifica fra un bullo (o un gruppo di bulli), convinti di essere nel giusto, e una vittima(o un gruppo di vittime), le quali vengono prevaricate e vittimizzate in vari modi ripetutamente nel corso del tempo. Le “tecniche” dei bulli sono varie, ci sono quelle specialmente maschili di tipo fisico(più visibili), quelle di tipo verbale comunemente usate da entrambi i sessi, e quelle di tipo indiretto (tipicamente femminili)che consistono nello sparlare della vittima, allontanarla dal gruppo o ancor peggio mettere in giro brutte voci sull’oppresso. Il bullismo è una vigliaccata.

Provvedimenti per porre fine a questo problema? Non li vedo. Solo quando succede qualcosa di veramente grave si agisce? Bisogna darsi da fare subito con provvedimenti veri,efficaci. Questi problemi sono di per sé difficili da controllare perciò non si estingueranno mai, ci sono atti continui di bullismo, vandalismo,violenze come ci sono sempre stati,ma è la società che deve cambiare, è la mentalità che deve migliorare, l’educazione deve esserci. Dovrebbe nascere un intensa collaborazione tra i diversi enti pubblici e privati, anche se la soluzione deve partire dal piccolo, dal semplice individuo affinché capisca qual è il suo vero problema. Bisogna combattere,non restiamo indifferenti.

E il nostro istituto cosa fa per prevenire questo problema? Il fatto che fin ora non ci siano state denuncie non ci esenta dal preoccuparci e neanche dal fatto che il problema possa esistere ugualmente, anche se sommerso.

4TINA